Medico specialista
in scienza dell’alimentazione,
nutrizione di precisione medicina antiaging .
Sono un Medico Chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione con un profondo interesse per la Nutrizione di Precisione e la Medicina Anti-aging.
Mi occupo di ricerca presso l'illustre Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove conduco studi all'avanguardia nel campo della gastroenterologia, nutrizione e medicina antiaging.
Il mio metodo: un approccio integrato.
La chiave per vivere in salute e mantenere un benessere ottimale con il passare degli anni risiede nell'adozione di una medicina di precisione. Questo metodo innovativo, estremamente personalizzato e predittivo, rende possibile un invecchiamento sano e vitale, trasformando il modo in cui ci prendiamo cura della nostra salute.
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NUTRIZIONE DI PRECISIONE, CHE COS’È?
La nutrizione di precisione è un approccio innovativo e olistico all’alimentazione, che va oltre il semplice conteggio delle calorie o la gestione del peso. Essa si concentra sulla comprensione di come gli alimenti influenzano le funzioni del nostro corpo a livello molecolare e cellulare, con l’obiettivo di migliorare la salute e prevenire malattie.
La nutrizione di precisione riconosce che ognuno di noi è unico. Le tue esigenze nutrizionali dipendono da una combinazione di fattori genetici, costituzione, stile di vita, stato di salute e obiettivi personali.
In questo approccio, il cibo è considerato una forma di medicina. Gli alimenti che scegli di consumare possono avere un impatto terapeutico significativo sul tuo corpo, aiutandoti a guarire e a mantenere una salute ottimale. Invece di trattare semplicemente i sintomi, la nutrizione di precisione mira a identificare e affrontare le cause alla radice dei problemi di salute.
FARMACI PER IL CONTROLLO DEL PESO CORPOREO
Introduzione
Il controllo del peso corporeo è una sfida crescente a livello globale, con l’obesità che rappresenta un importante fattore di rischio per diverse malattie croniche, tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Negli ultimi anni, nuovi farmaci come la tirzepatide e la semaglutide hanno suscitato un grande interesse per il loro potenziale nel trattamento dell’obesità. Queste molecole agiscono aumentando il senso di sazietà e riducendo l’appetito, contribuendo così alla perdita di peso.
Approccio Personalizzato
Sia tirzepatide che semaglutide offrono nuove opportunità per il controllo del peso in pazienti con obesità o sovrappeso. È essenziale che i pazienti siano valutati individualmente, considerando la loro storia medica, le comorbidità presenti e la risposta ai trattamenti precedenti.
Monitoraggio e Adesione al Trattamento
Il successo di questi trattamenti dipende non solo dalla scelta del farmaco, ma anche dalla stretta adesione al regime terapeutico e dal monitoraggio regolare degli effetti collaterali. I pazienti devono essere ben informati sui potenziali rischi e sui segnali di allarme per sapere quando contattare il medico.
Integrazione con Cambiamenti dello Stile di Vita
Mentre questi farmaci possono offrire una perdita di peso significativa, devono essere integrati con cambiamenti sostenibili dello stile di vita, compresa una dieta equilibrata e un aumento dell’attività fisica. La combinazione di farmaci con un approccio comportamentale può portare a risultati duraturi e a una migliore qualità della vita.
Semaglutide: Un Farmaco Pionieristico per la Perdita di Peso
La semaglutide è un agonista del recettore del GLP-1, originariamente sviluppato per il trattamento del diabete di tipo 2. Recentemente, è stato approvato per la gestione del peso corporeo in pazienti con obesità o sovrappeso con comorbidità. La semaglutide funziona aumentando il senso di sazietà e riducendo l’appetito, contribuendo così alla perdita di peso.
Evidenze Scientifiche
Gli studi clinici hanno dimostrato che la semaglutide è uno dei farmaci più efficaci per la perdita di peso disponibili oggi. Nei principali studi, i pazienti che assumevano semaglutide hanno perso fino al 15% del loro peso corporeo iniziale dopo 68 settimane di trattamento. Questi risultati sono particolarmente promettenti per i pazienti che hanno lottato con il peso per anni senza successo.
Indicazioni per i Pazienti
La semaglutide è indicata per pazienti con obesità o sovrappeso e con comorbidità come il diabete di tipo 2, l’ipertensione o la dislipidemia. È generalmente utilizzato in combinazione con una dieta ipocalorica e un aumento dell’attività fisica.
Rischi e Effetti Collaterali
I principali effetti collaterali della semaglutide sono simili a quelli della tirzepatide e riguardano prevalentemente i sintomi gastrointestinali (nausea, vomito e diarrea). C’è anche un rischio di pancreatite e, in rari casi, di problemi alla tiroide. Come con la tirzepatide, è importante che i pazienti siano seguiti regolarmente dal medico per monitorare l’insorgenza di effetti collaterali e ottimizzare il trattamento.
Tirzepatide: Un Nuovo Approccio al Controllo del Peso
Cos’è la Tirzepatide?
La tirzepatide è un farmaco di nuova generazione che agisce come agonista duale dei recettori del GLP-1 e del GIP. Questo duplice meccanismo d’azione lo distingue dagli altri farmaci per la perdita di peso, offrendo un maggiore controllo dell’appetito e della glicemia.
Evidenze Scientifiche
Studi clinici hanno dimostrato che la tirzepatide è altamente efficace nel ridurre il peso corporeo. In uno degli studi più rilevanti, i partecipanti che hanno assunto tirzepatide hanno perso in media dal 15% al 22% del loro peso corporeo iniziale dopo 72 settimane di trattamento.
Indicazioni per i Pazienti
La tirzepatide è attualmente indicata per i pazienti con obesità (indice di massa corporea, IMC ≥ 30) o sovrappeso (IMC ≥ 27) con almeno una comorbidità legata al peso, come il diabete di tipo 2. Questo farmaco è particolarmente utile per i pazienti che non hanno raggiunto risultati significativi con diete e cambiamenti dello stile di vita.
Rischi e Effetti Collaterali
Nonostante la sua efficacia, la tirzepatide presenta alcuni effetti collaterali, principalmente gastrointestinali, come nausea, vomito e diarrea. Inoltre, vi è un potenziale rischio di ipoglicemia, specialmente nei pazienti che assumono anche altri farmaci antidiabetici. È fondamentale che i pazienti siano monitorati attentamente per individuare eventuali effetti collaterali e aggiustare la dose se necessario.
La tirzepatide e la semaglutide rappresentano una svolta nel trattamento dell’obesità e del sovrappeso, con evidenze scientifiche che supportano la loro efficacia e la loro sicurezza. Tuttavia, come con qualsiasi terapia farmacologica, è essenziale un approccio personalizzato e un monitoraggio attento per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. I pazienti devono essere coinvolti attivamente nel processo decisionale, lavorando a stretto contatto con i loro medici per raggiungere i migliori risultati possibili nella gestione del peso corporeo.
ALIMENTI E ORMONI: QUAL È IL NESSO?
Il cibo che consumiamo non è solo una fonte di energia; svolge un ruolo cruciale nel regolare l’equilibrio ormonale del nostro corpo. Gli ormoni sono messaggeri chimici che coordinano molte delle funzioni del corpo, dal metabolismo e l’appetito alla crescita, all’umore e alla riproduzione. Capire il legame tra alimenti e ormoni è fondamentale per mantenere una salute ottimale e prevenire disturbi metabolici e ormonali.
Come Gli Alimenti Influenzano gli Ormoni
Zuccheri e Insulina
L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che regola i livelli di zucchero nel sangue. Quando consumiamo carboidrati, specialmente quelli raffinati e zuccheri semplici, i livelli di glucosio nel sangue aumentano rapidamente, stimolando la produzione di insulina.
Un consumo eccessivo di zuccheri può portare a resistenza insulinica, una condizione in cui le cellule del corpo non rispondono più efficacemente all’insulina, aumentando il rischio di diabete di tipo 2, obesità e sindrome metabolica.
Grassi e Ormoni Sessuali
I grassi, in particolare quelli saturi e trans, possono influenzare i livelli di ormoni sessuali come estrogeni e testosterone. Una dieta ricca di grassi saturi può aumentare i livelli di estrogeni, mentre i grassi sani, come quelli contenuti negli omega-3, possono contribuire a mantenere l’equilibrio ormonale.
Un eccesso di estrogeni può portare a disturbi come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) nelle donne e una diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini. Al contrario, una dieta equilibrata in grassi sani può supportare la produzione e la regolazione ottimale degli ormoni sessuali.
Proteine e Ormoni della Sazietà
Le proteine influenzano la produzione di ormoni legati alla sazietà, come il peptide YY (PYY), il GLP-1 (glucagon-like peptide 1) e la grelina, l’ormone della fame.
Una dieta ricca di proteine può aumentare i livelli di PYY e GLP-1, riducendo l’appetito e favorendo la perdita di peso. D’altra parte, una dieta povera di proteine può aumentare i livelli di grelina, stimolando la fame e portando a un aumento di peso.
Fibra e Ormoni Digestivi
La fibra alimentare, presente in frutta, verdura, legumi e cereali integrali, ha un impatto significativo sulla regolazione degli ormoni digestivi e della glicemia.
Una dieta ricca di fibre rallenta l’assorbimento dei carboidrati, riducendo i picchi di insulina e promuovendo una migliore regolazione degli ormoni digestivi. Questo può contribuire a una maggiore sensibilità insulinica e a un miglior controllo dell’appetito.
Alimenti e Cortisolo
Il cortisolo è l’ormone dello stress, prodotto dalle ghiandole surrenali in risposta a situazioni di stress fisico e mentale. Alcuni alimenti possono influenzare i livelli di cortisolo nel corpo.
Il consumo eccessivo di caffeina, zuccheri raffinati e alcol può aumentare i livelli di cortisolo, aggravando lo stress e contribuendo all’infiammazione e al guadagno di peso, in particolare nella regione addominale. Al contrario, alimenti ricchi di antiossidanti, magnesio e vitamine del gruppo B possono aiutare a ridurre i livelli di cortisolo e promuovere un migliore equilibrio ormonale.
Dieta e Regolazione Ormonale
Alimentazione Bilanciata
Una dieta equilibrata, ricca di nutrienti, gioca un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio ormonale. Assumere una giusta quantità di proteine, carboidrati complessi, grassi sani, vitamine e minerali è essenziale per la produzione e la regolazione degli ormoni.
Una dieta ricca di grassi sani (olio d’oliva, pesce), frutta, verdura, legumi e cereali integrali, è un esempio eccellente di un modello alimentare che supporta l’equilibrio ormonale.
Fitoestrogeni
I fitoestrogeni sono composti vegetali che imitano gli estrogeni nel corpo. Si trovano in alimenti come soia, semi di lino, sesamo e legumi.
I fitoestrogeni possono aiutare a bilanciare i livelli di estrogeni nel corpo, particolarmente utili per le donne in menopausa che sperimentano una diminuzione naturale di questo ormone. Tuttavia, l’effetto dei fitoestrogeni può variare a seconda della dose e della sensibilità individuale.
Timing dei Pasti
Il momento in cui si consumano i pasti può influenzare i livelli ormonali, in particolare quelli legati alla glicemia e al metabolismo.
Mangiare a orari regolari può aiutare a mantenere stabili i livelli di insulina e cortisolo. Inoltre, il digiuno intermittente, che prevede periodi di digiuno alternati a periodi di alimentazione, ha dimostrato di migliorare la sensibilità insulinica e regolare gli ormoni della fame e della sazietà.
Gli alimenti che scegliamo di consumare non influenzano solo la nostra energia o il nostro peso corporeo, ma hanno un impatto diretto sul nostro equilibrio ormonale. Comprendere il legame tra cibo e ormoni è essenziale per adottare uno stile di vita che promuova la salute e il benessere a lungo termine. Una dieta bilanciata, ricca di nutrienti e con un’attenta gestione dell’assunzione di carboidrati, grassi e proteine, può aiutare a mantenere gli ormoni in equilibrio, prevenendo disordini metabolici e migliorando la qualità della vita.
Rallentare L’INVECCHIAMENTO GENERALE E CUTANEO: APPROCCIO INTEGRATO
L’invecchiamento è un processo naturale, ma grazie ai progressi della scienza, è possibile rallentarlo e migliorare la qualità della vita, preservando la giovinezza e la salute della pelle. Questo articolo esplora un approccio integrato e scientifico all’antiaging, combinando nutrizione di precisione, integrazione specifica, terapia endovenosa e trattamenti di medicina estetica.
1) Nutrizione di Precisione Basata su Test Genetici e Studio del Microbioma
La nutrizione gioca un ruolo fondamentale nel rallentare l’invecchiamento, ma per essere veramente efficace, deve essere personalizzata. L’analisi genetica e lo studio del microbioma intestinale sono strumenti chiave per sviluppare un piano nutrizionale su misura.
- Test Genetici: Analizzando il DNA, è possibile identificare predisposizioni genetiche che influenzano il metabolismo, la capacità antiossidante e la risposta infiammatoria, permettendo di creare un piano alimentare che supporti le esigenze uniche del corpo.
- Studio del Microbioma: Un microbioma intestinale sano è essenziale per la digestione, l’assorbimento dei nutrienti e la riduzione dell’infiammazione sistemica. Personalizzare la dieta in base al microbioma può includere l’integrazione di probiotici specifici, prebiotici e alimenti fermentati.
2) Integrazione Specifica
L’integrazione di nutrienti mirati è un pilastro per rallentare l’invecchiamento. Gli integratori devono essere scelti in base alle esigenze individuali, determinate da analisi genetiche e test specifici. Alcuni integratori chiave includono:
- Antiossidanti: Vitamina C, vitamina E, resveratrolo e coenzima Q10 proteggono le cellule dai danni ossidativi.
- Glutatione: Potente antiossidante che supporta la disintossicazione cellulare e la rigenerazione del tessuto cutaneo.
- Collagene e Peptidi di Collagene: Migliorano l’elasticità della pelle e riducono le rughe.
- Omega-3: Hanno proprietà antinfiammatorie e migliorano la salute della pelle.
3) Terapia Endovenosa con Antiossidanti, Glutatione, e Altri Nutrienti
Le terapie endovenose forniscono al corpo un’alta concentrazione di nutrienti essenziali direttamente nel flusso sanguigno, garantendo un assorbimento immediato e massimizzando i benefici antiaging.
- Terapia con Glutatione: Migliora la capacità del corpo di combattere i radicali liberi e riduce lo stress ossidativo, con benefici visibili sulla luminosità della pelle.
- Cocktail di Vitamine e Minerali: Combinazioni personalizzate di vitamine e minerali potenziano il sistema immunitario e favoriscono la rigenerazione cutanea.
- Terapia Chelante: Utilizzata per rimuovere metalli pesanti dal corpo, riduce il carico tossico e contribuisce a prevenire l’invecchiamento prematuro.
4) Trattamenti di Medicina Estetica: Biostimolanti, Bioristrutturanti, Tossina Botulinica, Filler a Base di Acido Ialuronico e Carbossiterapia
La medicina estetica offre soluzioni avanzate per contrastare i segni visibili dell’invecchiamento, migliorando l’aspetto e la salute della pelle attraverso trattamenti mirati.
- Trattamenti Biostimolanti: Utilizzano sostanze iniettate nella pelle per stimolare la produzione di collagene ed elastina, migliorando l’elasticità e la tonicità della pelle. Questi trattamenti aiutano a rallentare la perdita di volume e a mantenere la pelle giovane.
- Trattamenti Bioristrutturanti: Questi trattamenti mirano a ristrutturare la pelle dall’interno, migliorando la qualità del tessuto cutaneo. Iniettando acido ialuronico e altri principi attivi, è possibile idratare in profondità la pelle, rendendola più compatta e luminosa.
- Tossina Botulinica: Utilizzata per ridurre le rughe d’espressione, la tossina botulinica agisce rilassando temporaneamente i muscoli facciali, prevenendo la formazione di nuove rughe e attenuando quelle esistenti, con un effetto distensivo naturale.
- Filler a Base di Acido Ialuronico: I filler sono ideali per ripristinare i volumi persi con l’età, riempire le rughe più profonde e ridefinire i contorni del viso. L’acido ialuronico, oltre a riempire, idrata la pelle, conferendole un aspetto più giovane e fresco.
- Carbossiterapia: Questo trattamento utilizza anidride carbonica iniettata sottocute per migliorare l’ossigenazione dei tessuti, stimolare la circolazione sanguigna, ridurre le borse sotto gli occhi e la cellulite. La carbossiterapia migliora la tonicità e la qualità della pelle, rendendola più luminosa e levigata.
L’invecchiamento è un processo inevitabile, ma con un approccio integrato e personalizzato è possibile rallentarlo in modo significativo. Combinando nutrizione funzionale, integrazione specifica, terapie endovenose e trattamenti di medicina estetica, si può mantenere una pelle giovane e migliorare la salute generale. Investire nella propria bellezza e benessere oggi è la chiave per un futuro radioso e in salute.
ADIPOSITA’ LOCALIZZATE O CELLULITE?
L’adiposità localizzata si manifesta con un accumulo di cellule adipose (adipociti), caratterizzato sia dall’iperplasia adipocitaria (aumento del numero di adipociti) che dall’ipertrofia adipocitaria (aumento del volume degli adipociti). Questo fenomeno può manifestarsi preferibilmente in specifiche zone del corpo, influenzate dalle caratteristiche sessuali e ormonali ( ad es. biotipo ginoide ed androide), che differenziano le sedi di accumulo del grasso tra diversi individui.
Negli individui “androidi”, è tipico l’accumulo di grasso nella zona addominale o dorsale, mentre negli individui con costituzione “ginoide” si osserva preferibilmente sui fianchi, l’area pelvica, le cosce, i glutei e le ginocchia. Il grasso dell’adiposità localizzata appare visivamente lineare e ha una consistenza omogenea e soffice, non dolente, con un ritorno elastico immediato dopo la compressione. Al contrario, la cellulite è caratterizzata da un aspetto irregolare simile a una buccia d’arancia o a un materasso, con una consistenza irregolare al tatto e una minore capacità di ritorno elastico della pelle dopo la compressione, spesso accompagnata da sensibilità dolorosa.
Dal punto di vista metabolico, l’adiposità localizzata mostra una dinamicità metabolica discreta, mentre la cellulite è più lenta nel rispondere alle sollecitazioni metaboliche, rendendola difficile da mobilizzare. La cellulite ha origine da un processo di sofferenza tissutale che induce la formazione di tessuto fibroso aderente che intrappola i lobuli di grasso, inizialmente più piccoli ed elastici (fase fibrotica), e successivamente più grandi e tenaci (fase sclerotica) con la progressione del disturbo.
Queste differenze sono fondamentali per adottare un trattamento adeguato. È importante comprendere che la riduzione del grasso localizzato non equivale alla cura della cellulite. Pertanto, in caso di persistenza di accumuli adiposi nonostante interventi nutrizionali è possibile ricorrere a trattamenti lipolitici come Intralipoterapia. Nel caso di cellulite il gold standard è rappresentato dalla Carbossiterapia.
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